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Pubblichiamo regolarmente nuovi articoli, quindi tieni d'occhio il blog per aggiornamenti e approfondimenti.

Occasione per risparmiare sull'Energia e il Gas

Scegliere l’energia giusta oggi non è solo una questione di risparmio, ma di qualità della vita. È proprio da questo principio che nasce la convenzione con Unoenergy  un insieme di offerte pensate per rispondere in modo concreto alle esigenze delle famiglie.

Energia su misura per te e la tua casa

Le soluzioni proposte puntano a combinare convenienza, flessibilità e sostenibilità:

  • Domenica Gratis: un’opportunità per vivere la giornata senza pensieri, sfruttando l’energia elettrica senza incidere sulla bolletta.
  • Casa Calore Agile Convenzione: ideale per chi desidera un prezzo variabile e dinamico, in linea con l’andamento del mercato.
  • Luce Agile CER: una scelta orientata al futuro, che consente di partecipare ai benefici della produzione di energia rinnovabile attraverso le Comunità Energetiche.
  • Luce Agile Convenzione Med: pensata per il benessere della famiglia, con un’attenzione particolare alla qualità della vita.
  • Offerte Extra Luce e Gas: soluzioni che uniscono risparmio e serenità, per una gestione più intelligente dei consumi domestici.

Perché aderire alla convenzione

Questa iniziativa non è solo un insieme di tariffe vantaggiose, ma un vero e proprio supporto per aiutarti a:

  • Ridurre i costi energetici
  • Scegliere soluzioni più flessibili
  • Contribuire a un modello energetico più sostenibile
  • Migliorare il comfort quotidiano della tua casa

Scopri di più e attiva la tua offerta

Non lasciare che la tua bolletta sia una sorpresa: scegli consapevolmente l’energia più adatta a te.

Scopri ora la convenzione attiva con Unoenergy e trova l’offerta perfetta per le tue esigenze.
Approfitta dei vantaggi dedicati e inizia subito a risparmiare, senza rinunciare alla qualità.

 

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Cedolare secca affitti: cos’è e quando conviene

Il panorama fiscale delle locazioni in Italia vede la cedolare secca confermarsi come il regime agevolato di riferimento anche per il 2026.

Questa opzione, dedicata ai proprietari di immobili a uso abitativo, permette di semplificare drasticamente la gestione burocratica e ridurre il carico fiscale complessivo, sostituendo le normali imposte sui redditi con un'imposta fissa.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come funziona il regime per l’anno 2026, quali sono le aliquote applicabili e perché può rappresentare un risparmio concreto.

 

Cos’è la Cedolare Secca e quali imposte sostituisce

La cedolare secca è un regime opzionale che consente al locatore (persona fisica) di tassare il canone d'affitto con un'imposta sostitutiva.

Scegliendo questa via, il proprietario non dovrà pagare:

L'IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali.

L'imposta di registro, solitamente dovuta per la registrazione, le proroghe o la risoluzione del contratto.

L'imposta di bollo.

Un vantaggio fondamentale è che il reddito derivante dalla cedolare secca non si somma agli altri redditi del contribuente. Questo significa che non incide sugli scaglioni IRPEF, sulle detrazioni o sui bonus, risultando particolarmente vantaggioso per chi ha già redditi elevati da lavoro o pensione.

 

Vediamo le aliquote per il 2026

 

Sono 2 aliquote, 10% e 21%

Per il 2026 sono confermate le due aliquote principali, che variano in base alla tipologia di contratto stipulato.

Aliquota al 21% (Canone Libero). È l'aliquota standard applicata ai contratti "4+4" a canone libero, ai contratti transitori ordinari e alle locazioni brevi. L'imposta si applica sull'intero importo del canone annuo stabilito tra le parti.

Aliquota al 10% (Canone Concordato). Rappresenta il regime più vantaggioso ed è riservata ai contratti a canone concordato (3+2), ai contratti per studenti universitari e ai transitori agevolati. Questa agevolazione è valida per gli immobili situati in Comuni ad alta tensione abitativa o colpiti da calamità naturali, a patto che il canone rispetti i limiti definiti dagli accordi locali. 

Requisiti di accesso e limitazioni

Non tutti possono accedere alla cedolare secca. Per usufruirne nel 2026, devono essere rispettati i seguenti criteri:

Soggetti: Solo le persone fisiche che agiscono al di fuori di un'attività d'impresa o professionale. Sono quindi escluse le società e i titolari di partita IVA che affittano nell'esercizio della propria attività.

Immobili: Deve trattarsi di unità abitative (categorie catastali da A1 a A11, con l'esclusione della A/10 riservata agli uffici).

Esclusioni: Il regime non è applicabile agli immobili commerciali come negozi, uffici o capannoni.

Anche per il 2026, la "cedolare secca negozi" non risulta operativa.

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Mercato libero energia: cosa devi sapere

Introduzione

Il panorama energetico italiano sta attraversando una fase di cambiamento significativa con la prospettiva della fine del mercato libero dell'energia.

Questa transizione è il risultato di una serie di sviluppi normativi e strategie di politica energetica, che mirano a ristrutturare il settore per affrontare sfide emergenti e promuovere una maggiore sostenibilità. In questo articolo, esamineremo le ragioni dietro questa evoluzione, le sue implicazioni per i consumatori e le prospettive future del mercato energetico italiano.

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Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili

Una CER ( Comunità Energetica Rinnovabile) è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità. 

In una CER l’energia elettrica rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, localizzati all’interno di un medesimo perimetro geografico, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale di tale energia.

L’obiettivo principale di una CER è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri o soci e alle aree locali in cui opera, attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile.

Le CER sono uno strumento in grado di contribuire in modo significativo alla diffusione di impianti a fonti rinnovabili, alla riduzione dell’emissione di gas serra e all’indipendenza energetica del Paese.

Come si costituisce una CER?

Per prima cosa è necessario individuare le aree dove realizzare gli impianti alimentati da fonti rinnovabili e gli utenti con cui associarsi e condividere l'energia elettrica.

È poi necessario costituire legalmente la CER, sotto forma di associazione, ente del terzo settore, cooperativa, cooperativa benefit, consorzio, organizzazione senza scopo di lucro etc, ossia dotare la CER di una propria autonomia giuridica attraverso una qualsiasi forma che ne garantisca la conformità con i principali obiettivi costitutivi. Ogni CER è, pertanto, caratterizzata da un atto costitutivo e uno statuto.

L'adesione alla CER di un consumatore di energia o di un produttore di energia rinnovabile può avvenire nella fase di costituzione legale della CER, ovvero in una fase successiva, secondo le modalità previste negli atti e negli statuti delle stesse CER.

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Da cosa dipende il consumo di gas in casa

l consumo medio di gas per famiglia è un fattore importante da considerare per il bilancio domestico.

Diversi parametri influenzano questo consumo, e conoscerli può aiutare a fare scelte strategiche per contenere le spese.

Fattori che Influenzano il Consumo di Gas

Zona Climatica: In Italia, il prezzo del gas varia a seconda della zona climatica. Le zone più fredde hanno prezzi più bassi per venire incontro alle maggiori necessità di riscaldamento.

Dimensioni dell'abitazione: Case più grandi, soprattutto se disabitate per gran parte del giorno, sono più difficili da riscaldare e quindi comportano maggiori consumi.

Presenza di Termostati: I termostati aiutano a razionalizzare i consumi spegnendo il riscaldamento quando si raggiunge la temperatura desiderata.

Numero di Abitanti: Il numero di persone in casa influenza il consumo di gas per cucinare e per l'acqua calda. Più persone significano maggiori consumi.

Efficienza della Caldaia: Caldaie efficienti e ben manutenute contribuiscono a ridurre i consumi.

Tipo di Impianto di Riscaldamento: La scelta tra impianto autonomo o centralizzato può influire sui consumi medi di gas.

Stile di Vita: Una coppia che lavora e trascorre la maggior parte del giorno fuori casa avrà consumi minori rispetto ad una famiglia con bambini che trascorre molto tempo in casa.

 

Consumi Medi per una Famiglia di 4 Persone

Secondo i dati ARERA (Autorità Regolazione Energia Reti e Ambiente):

Una famiglia di 4 persone in una zona calda che non usa il riscaldamento consuma circa 825 Euro all'anno (68,75 Euro al mese)

Una famiglia di 4 persone in una casa di 100 mq che usa il riscaldamento consuma circa 1450 Euro all'anno (121 Euro al mese)

Consumi per Famiglie di 2 o 3 Persone

Calcolare i consumi per famiglie di 2 o 3 persone è più complesso, in quanto dipende dallo stile di vita.

Se si mangia in casa a tutti i pasti e si trascorre molto tempo nell'abitazione, i consumi aumenteranno.

 La presenza di un bambino, con la necessità di un ambiente più caldo e pasti separati, fa aumentare ulteriormente i consumi.

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Generazione CER

Il progetto GenerAzione CER nasce in un quadro nazionale e internazionale segnato da sfide ambientali, economiche e sociali: crisi climatica, aumento dei rifiuti, perdita di biodiversità e modelli di produzione e consumo lineari ormai insostenibili.

A livello sociale, il fenomeno della povertà energetica coinvolge circa 2,36 milioni di famiglie italiane (9% del totale), accentuando le disuguaglianze e limitando l'accesso a stili di vita sostenibili.

Per rispondere a questi bisogni, il progetto promuove la transizione ecologica con strumenti concreti e accessibili, puntando su consumi sostenibili, economia circolare e comunità energetiche rinnovabili.
L'approccio è partecipativo: non cala dall'alto, ma nasce dal basso, coinvolgendo cittadini, scuole, università, associazioni e istituzioni in un percorso condiviso di cambiamento.

 

Obiettivi del progetto

  • Educare i cittadini a scelte di consumo sostenibile e circolare, rafforzando la cultura della sostenibilità come pratica quotidiana.

  • Promuovere comportamenti responsabili nelle comunità locali, valorizzando le esperienze civiche.

  • Contrastare la povertà energetica, trasformandola da limite a opportunità di inclusione e resilienza sociale.

  • Coinvolgere studenti e giovani come motori del cambiamento, formando nuove figure di "mentori della sostenibilità".

  • Creare spazi di democrazia energetica, in cui i cittadini siano protagonisti consapevoli (prosumer), non semplici utenti.

 

 

Le attività di GenerAzione CER

  1. Evento di lancio – Maker Faire / Expo Consumatori (Roma)
    Tre giorni di incontri, laboratori e call "Storie in Circolo", per dare visibilità al progetto e intercettare un ampio pubblico di consumatori.

Galleria fotografica di Generazione CER a Expo Consumatori

  1. Call nazionale "Storie in Circolo"
    Raccolta e valorizzazione di tre buone pratiche territoriali di economia circolare, replicabili e trasferibili su scala nazionale.

  2. Officine del Consumo Consapevole
    Organizzate in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia, con:

    • Dibattiti pubblici con istituzioni, imprese e cittadini

    • Laboratori scolastici "Ambiente in Classe" in collaborazione con ISPRA

    • Simulazioni partecipative "Simula-CER", giochi di ruolo per progettare comunità energetiche rinnovabili.

  3. Green Lab
    Percorso formativo con l'Università di Napoli "Parthenope" per 10 giovani under 35 che diventeranno Mentori della Sostenibilità, diffondendo conoscenze in modalità peer-to-peer nelle proprie comunità.

  4. Campagna di comunicazione multicanale
    Utilizzo di strumenti innovativi – Teach Tok, Riuso Channel, podcast e booklet digitale finale – per sensibilizzare e coinvolgere oltre 500.000 cittadini su sostenibilità e consumi responsabili.

  5. Monitoraggio e valutazione
    Sistema integrato di questionari, report, presenze e analytics digitali per garantire trasparenza, qualità e misurazione dell'impatto.

 

 

Le tappe previste si svolgeranno a partire dal prossimo marzo e interesseranno le seguenti città:

Potenza ( 14 Marzo 2026 ) referente VITO FILIPPI
Via dei Mille, 3 – CAP 85100
Cell. 347/2657149
assoutentipotenza@virgilio.it


Massa Carrara ( 17 marzo ) referente ROBERTO PISTONE
Via San Giuseppe Vecchio, 51 54100 MASSA
3476729288
massacarrara@assoutenti.it


Roma (venerdì 23 marzo) referente MARIA ALLINEY
Via Barberini, 68 – 00187 Roma
Tel. 06/6833617
segreteria@assoutenti.it


Agrigento (9 aprile 2026) referenti MIRIAM ZULLI e LIVIO SARDO SUTERA
Via Gioeni, 93 – CAP 92100
Tel. 3298025412
assoutentiag@virgilio.it

Portici Napoli (data in via di definizione) referente ROBERTO CAPASSO
Viale Leone n°29 – 80055 Portici (NA)
Tel. 081 18556030
assoutentiportici@gmail.com

 

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Legge 104, detrazione spese riparazione auto, quando spetta?

Riparazione auto e Legge 104: quando spetta la detrazione del 19%

Tra le agevolazioni previste per le persone con disabilità rientrano anche importanti benefici fiscali legati all’auto. La normativa di riferimento, la Legge 104, tutela infatti le fasce più fragili della popolazione, prevedendo misure specifiche per favorire la mobilità.

Molti sanno che è possibile ottenere agevolazioni sull’acquisto del veicolo, ma non tutti sono a conoscenza del fatto che, in determinate condizioni, anche le spese di riparazione possono essere portate in detrazione.

Detrazione del 19%: non solo sull’acquisto

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, tra i benefici fiscali riconosciuti ai sensi della Legge 104 rientra anche la detrazione Irpef del 19% per le spese di riparazione del veicolo.

Attenzione però: non tutte le spese sono ammesse e non tutti i titolari di Legge 104 possono automaticamente accedere al beneficio. L’agevolazione è infatti collegata alle misure previste per garantire maggiore mobilità alle persone con disabilità, in particolare a chi ha difficoltà di deambulazione o necessita di accompagnamento.

Le condizioni da rispettare

Per poter portare in detrazione le spese di riparazione, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:

  • Le riparazioni devono essere effettuate entro quattro anni dall’acquisto del veicolo per il quale si è già usufruito delle agevolazioni previste dalla Legge 104.

  • Non sono detraibili le spese di manutenzione ordinaria.

  • Restano esclusi i costi di esercizio, come carburante, assicurazione, pneumatici e simili.

  • Il veicolo deve essere utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona con disabilità.

Limite massimo di spesa

Un aspetto molto importante riguarda il tetto massimo di spesa.

Le spese di riparazione si sommano a quelle sostenute per l’acquisto del veicolo e contribuiscono al raggiungimento del limite complessivo di 18.075,99 euro. Oltre questa soglia non è possibile beneficiare della detrazione.

Inoltre, a differenza di quanto previsto per altre tipologie di spese, le spese di riparazione non possono essere rateizzate.

In sintesi, la detrazione del 19% per le riparazioni auto rappresenta un’opportunità concreta per alleggerire i costi legati alla mobilità delle persone con disabilità, ma è fondamentale verificare con attenzione il rispetto di tutte le condizioni previste dalla normativa.

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Bonus Balconi 2026

Il Bonus Balconi 2026 non è un’agevolazione autonoma, ma rientra nel più ampio Bonus Ristrutturazioni 2026, seguendone regole, percentuali di detrazione e limiti di spesa.

Si tratta di una detrazione Irpef che consente di recuperare parte delle spese sostenute per interventi di riqualificazione del balcone, con percentuali diverse in base alla tipologia di immobile:

  • 50% di detrazione per abitazione principale

  • 36% di detrazione per seconde case o altri immobili residenziali

Importo massimo detraibile e modalità di rimborso

Il tetto di spesa massimo previsto è di 96.000 euro per ogni unità immobiliare.

Il rimborso avviene tramite detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.

È inoltre prevista:

  • IVA agevolata al 10% sulle prestazioni di servizi

  • IVA al 10% (entro specifici limiti) anche sui cosiddetti beni significativi utilizzati nei lavori di rifacimento del balcone


Lavori ammessi nel Bonus Balconi 2026

Per ottenere la detrazione, gli interventi devono rientrare nella manutenzione straordinaria quando effettuati su singole unità immobiliari.

Interventi ammessi su immobili privati

Rientrano tra i lavori detraibili:

  • Rifacimento completo del balcone con sostituzione della pavimentazione con materiali differenti

  • Interventi di impermeabilizzazione per eliminare infiltrazioni

  • Consolidamento o sostituzione di travi, solette e parapetti, se comportano modifiche strutturali o estetiche

  • Installazione di nuove protezioni con caratteristiche diverse dalle precedenti

Interventi ammessi in condominio

Nel caso di parti comuni condominiali, sono ammessi anche interventi di manutenzione ordinaria, come:

  • Ripristino di frontalini e sottobalconi

  • Tinteggiatura esterna se inserita in un intervento più ampio

  • Sistemazione di grondaie e doccioni per garantire il corretto deflusso delle acque


Spese detraibili: cosa rientra nel Bonus

Oltre ai lavori principali, sono detraibili anche le spese accessorie necessarie all’intervento, tra cui:

  • Progettazione e perizie tecniche

  • Sopralluoghi

  • Costi per la sicurezza

  • Oneri per CILA o SCIA

  • Ponteggi e allestimento del cantiere

Modalità di pagamento obbligatorie

Per non perdere il diritto alla detrazione è obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante.

Non sono ammessi:

  • Contanti

  • Assegni

  • Bonifici ordinari

Nel caso di lavori eseguiti in autonomia (fai da te), è possibile detrarre solo il costo dei materiali acquistati, mentre non è ammessa la manodopera non fatturata.


Cosa non è ammesso nel Bonus Balconi 2026

Non rientrano nell’agevolazione:

  • Interventi di nuova costruzione

  • Opere esclusivamente estetiche su proprietà privata (come tinteggiature fai da te o sostituzioni con materiali identici senza innovazione)

  • Chiusura del balcone con vetrate stabili che comportino creazione di nuova volumetria


Bonus Balconi 2026: cosa cambia rispetto agli anni precedenti

Nel 2026 il quadro delle agevolazioni edilizie risulta più restrittivo rispetto al passato.

Non sono più disponibili:

  • Bonus Verde, che prevedeva una detrazione del 36% per piante, fioriere fisse e impianti di irrigazione

  • Bonus Facciate, che in passato arrivava fino al 90%

Oggi gli interventi estetici rientrano esclusivamente nel Bonus Ristrutturazioni, con aliquote ridotte.

Inoltre:

  • Non sono più previsti sconto in fattura e cessione del credito

  • L’unica modalità di recupero è la detrazione diretta in 10 anni

  • Per contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro, le detrazioni complessive possono subire riduzioni automatiche in base al nucleo familiare


Conviene il Bonus Balconi 2026?

Il Bonus Balconi 2026 rappresenta ancora un’opportunità concreta per chi desidera riqualificare la propria abitazione, migliorandone sicurezza, estetica e valore immobiliare.

Tuttavia, per non perdere l’agevolazione fiscale è fondamentale:

  • Verificare che l’intervento rientri tra quelli ammessi

  • Rispettare i requisiti tecnici

  • Utilizzare correttamente il bonifico parlante

  • Conservare tutta la documentazione

Una pianificazione accurata permette di sfruttare al meglio la detrazione e ridurre in modo significativo il costo effettivo dei lavori.

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Viaggi: ecco le mete del 2026, tendenze e budget

Tendenze Viaggi 2026: Dallo "Slow-mo" alla Riscoperta della Natura e dell'UmanoIl 2026 si prospetta come un anno di svolta per il turismo globale, con un mercato che punta a superare i 1.800 miliardi di dollari di prenotazioni.

Non cambiano solo i volumi, ma l'anima stessa del viaggiare: la tendenza principale è la ricerca di significato rispetto al semplice possesso di beni materiali. Il lusso, nel 2026, si identifica con l'autenticità e la connessione profonda con il territorio.

Vediamo varie tendenze.

1. La filosofia dello "Slow-mo" e le "Whycations

Abbiamo vissuto anni dominati dalla Fomo (la paura di perdersi qualcosa), ma il 2026 segnerà il passaggio definitivo allo "Slow-mo". I viaggiatori scelgono soggiorni più lunghi e ritmi lenti, immergendosi nella cultura locale invece di correre da un monumento all'altro. 

Emergono inoltre le “Whycations”: viaggi scelti non in base alla meta, ma al "perché" si parte, che sia per il benessere psicofisico o per lasciare un impatto positivo sul territorio. La flessibilità diventa fondamentale, con oltre la metà dei viaggiatori che considera la possibilità di modificare i piani un requisito imprescindibile.

2. Natura protagonista: il caso del Gennargentu 

La natura sarà il principale motore delle vacanze, con un incremento del 35% nelle ricerche di soggiorni vicino ai parchi nazionali. In questo scenario, l'Italia conquista un posto d'onore: il Parco Nazionale del Gennargentu, in Sardegna, è stato inserito tra le cinque mete naturalistiche più belle al mondo da scoprire nel 2026.

Questa destinazione, celebre per il suo mix unico di mare e montagna, sta attirando viaggiatori internazionali alla ricerca di silenzio e paesaggi autentici. Altre mete naturali in forte ascesa includono la gola di Samaria a Creta e l'area protetta di Ujung Kulon in Indonesia.

3. Grandi Eventi e "Main Character Synergy"

Il 2026 sarà l'anno dei grandi appuntamenti collettivi. Il 65% delle ricerche di viaggio coincide con eventi sportivi e culturali di richiamo mondiale:

Milano-Cortina 2026: I Giochi Olimpici Invernali hanno già fatto impennare le ricerche per Milano del 24%.

Mondiali di Calcio: Canada, USA e Messico vedono una crescita massiccia dell'interesse.

Musica e Folklore: L'Eurovision a Vienna registra un incredibile +166% di interesse, mentre restano solidi il Carnevale di Rio e il Coachella. Parallelamente, continua il fenomeno della “Main Character Synergy”: il desiderio di visitare luoghi resi celebri da serie TV e film, come la Sicilia di The White Lotus o la Corea del Sud del K-Pop.

4. Dove viaggiare spendendo poco nel 2026

Per chi cerca l'avventura senza pesare sul portafoglio, il 2026 offre opzioni straordinarie dove il costo della vita è molto vantaggioso:

  •  Laos: Ideale per chi ama i ritmi lenti lungo il Mekong.
  •  Kazakhstan: Offre città moderne e steppe autentiche a prezzi accessibili.
  •  Vietnam: Il miglior rapporto qualità/prezzo del Sud-Est asiatico.
  • 4. Bulgaria: La meta europea più economica, tra Mar Nero e città storiche.
  • Nepal: Perfetto per il trekking e la spiritualità low-cost. All'estremo opposto, chi cerca il "lusso del silenzio" e mete d'alto valore si sposterà verso Norvegia, Groenlandia e Bhutan.

 

5. Tecnologia e il Ritorno del Fattore Umano 

Nonostante l’intelligenza artificiale sia utilizzata dal 75% degli italiani per pianificare itinerari e voli, il 2026 vedrà una rinascita dei consulenti di viaggio umani. In un mondo saturo di informazioni digitali, i viaggiatori cercano esperti che sappiano distinguere le sfumature e spiegare il valore reale di un'esperienza. La tecnologia resterà un supporto logistico, ma l'emozione e la personalizzazione torneranno a essere affidate alle persone.

6. Nuovi ponti aerei: L'Italia più vicina al mondo

Muoversi nel 2026 sarà più facile grazie a nuovi collegamenti diretti:

USA e Canada: Debuttano rotte storiche come Bari-New York, Olbia-New York, Roma-Seattle e Catania-Montreal.

Europa e Low Cost: Tirana diventa un hub centrale con 20 nuove rotte dall'Italia, consolidando l'Albania come le "Maldive d'Europa".  Wizz Air e Ryanair potenziano inoltre i voli verso le isole greche, la Finlandia (Rovaniemi) e il Nord Africa.

 

Il viaggio nel 2026 non sarà un semplice spostamento, ma un atto di resistenza contro la frenesia digitale. Che sia per assistere alle Olimpiadi o per perdersi nel silenzio della Sardegna, la parola d'ordine sarà autenticità.

Il consiglio per tutti i viaggiatori?

Muoversi d'anticipo per intercettare le tariffe di lancio delle nuove rotte e assicurarsi un posto nelle destinazioni emergenti.

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Corsi IA imparare le nuove tecnologie

 

Intelligenza Artificiale per Over 50: non è mai troppo tardi per scoprire le nuove tecnologie!

Un'opportunità unica per esplorare il mondo affascinante dell'Intelligenza Artificiale.

Se pensate che l'IA sia un argomento da film di fantascienza o solo per giovani ingegneri, preparatevi a cambiare idea.

Questo corso è stato pensato proprio per voi, per dimostrare quanto l'IA sia già una parte integrante e utile del nostro quotidiano, e per darvi gli strumenti per usarla al meglio, con sicurezza e creatività.

Il nostro scopo non è trasformarvi in programmatori o data scientist, ma in "utenti consapevoli e potenti" dell'IA.

Impareremo a riconoscere dove l'IA si nasconde nella nostra vita, a capire come funziona a grandi linee e, soprattutto, a utilizzarla per semplificare le attività, stimolare la creatività e rimanere sempre connessi in un mondo che cambia a una velocità impressionante.

 

 4 Lezioni per un futuro più smart

 

Lezione 1 - Che cos'è e dove incontriamo l'IA

  • L'IA non è magia, ma ingegneria. Inizieremo con una definizione semplice di Intelligenza Artificiale (IA) e Machine Learning (ML), distinguendo tra i diversi tipi di IA, da quella "stretta" che fa una cosa sola, come un traduttore, a quella più "generale".

  • "Ma davvero uso l'IA tutti i giorni?" Vedremo insieme esempi pratici di IA già presenti nelle nostre vite: i suggerimenti di Netflix, il navigatore di Google Maps, gli assistenti vocali come Siri e Alexa, e persino i filtri anti-spam nelle email. Faremo un mini-gioco chiamato "Smascheriamo l'IA" per imparare a riconoscerla.

  • La grande famiglia dell'IA. Concluderemo con un breve excursus sui vari campi dell'IA, dalla visione artificiale al Natural Language Processing (NLP).

 

Lezione 2 - I "Prompt" per ottenere il meglio

  • Dialogare con l'IA: un'arte che si impara. Ti presenterò i Large Language Models (LLM) come ChatGPT e perché sono così rivoluzionari. Impareremo che un "Prompt" non è una semplice domanda, ma un'istruzione ben precisa.

  • Le regole d'oro del Prompt Engineering. Ti insegnerò a scrivere un prompt efficace: essere specifici, dare un "contesto" e chiedere un formato di risposta preciso. Faremo un esercizio pratico: "Scrivi il mio prossimo piano per il weekend" per usare un'IA e generare idee per un'attività o un viaggio.

  • Dai semplici prompt ai prompt creativi. Esploreremo come usare l'IA per scrivere una email formale, una poesia o un testo per un invito.

 

Lezione 3 - Immagini e Voce con l'IA - Creatività senza limiti

  • L'IA che dipinge e disegna. Ti introdurrò all'IA generativa di immagini come DALL-E e Midjourney. Imparerai che i prompt non servono solo per i testi, ma anche per descrivere ciò che vuoi "vedere".

  • "L'artista che è in te". Faremo un esercizio pratico dove ogni partecipante genererà un'immagine a partire da un proprio prompt.

  • Quando l'IA parla e ascolta. Approfondiremo l'uso degli assistenti vocali e la loro intelligenza, con un cenno ai servizi di trascrizione automatica, utili per appunti o interviste.

 

Lezione 4 - Navigare il mondo IA con consapevolezza

  • Il lato oscuro e luminoso dell'IA. Affronteremo il tema delle fake news, della privacy e della sicurezza online. Ti mostreremo come riconoscere un'informazione generata da un'IA con un esercizio pratico: "Il detective digitale".

  • L'IA del futuro: che cosa ci aspetta? Daremo una breve panoramica sulle prossime frontiere dell'IA e il suo impatto sulla società e sul lavoro.

  • Chiusura del corso e Certificato di "Esperto Consapevole dell'IA". Riassumeremo i concetti chiave e celebreremo il tuo percorso di apprendimento, perché ora avrai gli strumenti per navigare in questo mondo con fiducia e conoscenza.

Cosa include il corso

  • 8 ore di formazione pratica e interattiva

  • Slide, materiali e dispense

  • Accesso a una community di supporto

  • Ebook formativo
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